Ci troviamo al casello di Ospi io, il Cecio La Micela e il mitico mago Gandalf pronti e contenti in partenza alla volta di Rovato per il ritrovo collettivo
Usciti dall’autostrada, entrando in paese ci guardiamo perplessi… sul ciglio della strada una lunga di fila di ragazzini agghindati nei modi più strani (per essere politically correct), con chiome a dir poco “originali” e dei bei birroni in mano che vanno anch’essi verso Rovato…
Gandalf essendo quello con i figli di maggior età tra noi azzarda un “andranno a Messa…” ma sinceramente nessuno se la sene di far finta di credergli… sono i ragazzi che escono dal Number (sono le 08.00…) e vanno verso la stazione di Rovato per prendere il treno e rientrare verso le città di origine… va beh fortuna non guidano, ma nessuno di noi tace il fatto che con i figli giovani a carico le preoccupazioni saranno tante, per ora meglio correre e non pensarci…
Scacciamo subito i cattivi pensieri oggi il lavoro è bello impegnativo, 2 giri da 17 km e sappiamo che non ci sono scuse, oggi il ritmo maratona, il mitico 4,15 che ci permetterà di abbattere a testate la soglia delle mitiche 3 ore dell’amatore (cosa avete capito!!! Ore per concludere la maratona… non di una non-stop di sesso, magari!!!) dovrà essere toccato più volte!
Ci troviamo tutti al parcheggio, Paco Anti Influenza Archetti, Ugo, Ricky, Massimo, Paolo e Angelo, Capitan Mutanda Tengattini… e poi direttamente da casa arriva Albertone Pontoglio per fare una sgambata tra amici; siamo in qualcuno meno del solito, è l’ora in cui iniziano a scattare i tatticismi del pre-gara, per cui il Masai Bianco Parigi ha fatto il lungo in segreto per non svelare lo stato di forma, Krom millanta inesistenti impegni di famiglia e preferisce fare il lungo in notturna con tanto di pila frontale (ha nostalgia dell’ultra trail). Quanto ad alcuni loschi figuri che saltano il lungo collettivo per andare alla brescianina per poi apparire sul finale dicendo… “ho preso 5 punti..” che dire… è l’ultima stagione che sono con noi, abbiate ancora un po’ di pazienza…
Pronti partenza e via… lungo strade poco battute iniziamo a costeggiare il Mont’Orfano in direzione Coccaglio; il fondo è agevole, i tratti sterrati sono pochi, le frecce arancio e bianche segnano ogni incrocio, a noi non resta che correre; si formano i gruppetti per le andature previste dal lavoro di oggi, noi siamo in cinque, un po’ si chiacchiera un po’ si fanno battute un po’ si commentano i parziali (ossia quando davanti c’è Cecio si bestemmia e lo si indulta perché va sempre troppo forte!!!) e così zitto zitto il primo giro passa…
Sappiamo meglio cosa ci aspetta ora, ci poniamo man mano dei piccoli traguardi mentali per far passare il tempo dato che dal 22 in avanti anche le chiacchiere si spengono; ognuno assapora le sensazioni che prova nella corsa per capire come sta andando e per memorizzarle per Firenze… ok bene così, leggero dolorino, fame, provai dei gellini…
Quando si risvolta verso Erbusco ti senti quasi già a casa… mancano solo 7 km e allora chi può prova a spingere ancora un pochino
Arrivi quasi quasi non stanco ma appena ti fermi senti che le tue gambe e il tuo corpo non la pensano assolutamente così…
Anche stavolta il lungo è passato e se ripenso a quanti ne ho preparato in passato in totale solitudine e li paragono ad oggi mi viene da sorridere, questo è il modo di fare sport che a me piace!
E veniamo alle dolenti note… abbiamo promesso di fare un mese di Quaresima da maratona… eh si ragazzi anche Superleg a volte diventa bravo… niente birrette finali per oggi… di certo un mese di astinenza non potrà essere (anche perché altrimenti diventerei un Masai pure io…) però per oggi…
PAROLA D’ORDINE… DIAMOCI UNA REGOLATA!!!
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