Domenica 29 gennaio si è tenuta la seconda tappa del circuito 4C di mtb, e come promesso con qualche (in realtà pochi!) freezoner ci presentiamo in sella alla nostra bike lungo i sentieri di un nuovo tracciato. Questa volta siamo a Desenzano, per il 14° Trofeo S. Angela Merici.
Peggio di un triathlon con 4 zone cambio, preleviamo alla spicciola i pettorali al mobilificio di Cantù, ci spostiamo ad un campo sportivo in zona non bene identificata che sarà la sede dell’arrivo, mentre per la partenza ci fanno scendere tutti (compreso il nonno Bruno Fitzko, che non arriverà in tempo) sul lungolago di Dese.
Pronti via che si parte!
Una sola regola da rispettare secondo la giudice “Rottermeier” (che pretende di tenere tutti in riga e belli orinati al via!) ed è quella di non superare la macchina dei giudici che faranno una partenza lanciata, pena squalifica. Dopo circa 3 km di km di salita in asfalto eccoci buttati nel circuito vero e proprio di 6 km nei boschi, che i nostri impavidi dovranno percorrere per 4 volte. Il percorso non presenta delle vere e proprie salite a differenza di Clusane, ma è un susseguirsi di strappetti, discese piuttosto veloci e single track.
Fra tutti segnalo il tratto da percorrere di traverso alla collina in perfetto stile sciistico “a tutta lamina”, per non perdere aderenza ... e di conseguenza cadere.
Partiti completamente a freddo, cerchiamo di gestire un attimo almeno il primo e il secondo giro, dato che la partenza è stata come dire ….. a bomba! Col passare dei km, e la gamba che iniziava a girare registro i migliori passaggi al 3° e al 4° giro. Michele come sempre è davanti a volte vicinissimo a volte sparisce… come da sua “caratteristica” so che all’ultima tornata aprirà il gas chiude 67° assoluto, io per questa volta limito i danni e arrivo 79°. Alle nostre spalle Max Belotti, che sta cercando le prolunghe per mettersi “a menare” come sua abitudine, a fine gara risulterà un po’ più attardato (al traguardo 108°) .. ma comunque contento della sgambata.
Bruno fitzko decide di non prendere il via causa supposta presa la sera prima per curare il raffreddore, ma sappiamo tutti che è una scusa. Tante le assenze, a partire dai “desaparecidos di Clusane” per arrivare a ben noti Biker che ormai in Freezone spopolano, ma preferiscono un “aristocratico” giretto sul lungolago di Iseo, piuttosto di una sana “smanettata” in MTB.
Settimana prossima c’è la terza prova a Pontevico… come sempre l’invito è aperto a tutti quanti! Sperando che il meteo sia ancora dalla nostra come lo è stato per questa divertente tappa!
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Ma voi nelle vs federazione come la chiamate la FIDAL???
PS: ugo così impari a segarmi le e-mail!