Così come nella famosa serie Lost, in 9, superstiti amanti della Fidal approdiamo in quel di Desenzano. Vaghiamo tra gruppi di persone nella ricerca di quel gazebo con scritta arancione che ci fa sentire al caldo anche in queste fredde giornate invernali. Ma ecco arrivare Massimo. Prende in mano la situazione, armato di pettorali e ci ricorda che oggi il gruppone si è diviso, quindi niente Casa madre. Dovremo lottare con i denti per guadagnarci un posto tra le sociètà più accreditate.
Lo scenario è accattivante, il percorso ben disegnato è decisamente impegnativo.
Nemmeno il tempo di accomodarsi sull’erba che partono le prime due categorie Donne e Over 50 senza partecipanti Free Zone.
Un’ oretta e siamo sulla linea di partenza. Poche maglie arancio ma molto agguerrite. Sparo di pistola. Partono tutti. Noi rimaniamo fermi sulla linea di partenza. Ci guardiamo spaesati e….….chiaro! siamo tutti in attesa del ns sommo punto di riferimento Superleg. Come facciamo a correre senza di lui e soprattutto chi passeremo all’arrivo ? Preso da compassione mio fratello Pat si infila una maschera da Superleg rimasta in borsa dal carnevale e parte all’inseguimento del plotone. Tutti noi rinfrancati gli andiamo dietro. Il percorso è decisamente impegnativo. Un continuo saliscendi tra gli uliveti del Garda con un fondo che passa dall’erba del centrale di Wimbledon alle sabbie mobili delle foreste tropicali. Si giunge all’arrivo con un Pat in grande forma che nonostante la maschera del Superleg non si fa superare in volata da un brillantissimo Angelo Arcari, a pochi secondi un Paolo Stefini in continua crescita e un Robi Bodei a proprio agio tra il fango che per l’occasione corre con un tronco sulle spalle in perfetto stile Rocky. A seguire un po’ più sofferenti il sottoscritto, ancora con gli scarponi ai piedi, grande grinta Antonio Pagani e il ns punto di riferimento Massimo Raddi , soddisfatto per la prestazione. A chiudere Richy che mentre corre organizza anche il giro delle cantine per domenica prossima.
Solo a difendere i colori nella prova dei più giovani è Kaiser Simone Olivieri. Sempre buona la sua prova con un 10° posto di categoria.
Decimi anche a Squadre ma a Losine sarà tutta un'altra cosa.
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