Angela Serena e Monica Pont Chefer saranno di nuovo protagoniste domenica prossima ad Arco di Trento, impegnate nella durissima prova a staffetta di corsa in montagna. Le nostre portacolori daranno il meglio anche se le condizioni di Monica Pont non sono al top, costretta ad uno stop forzato negli allenamenti di questo ultimo mese per una contrattura al bicipede femorale. Angela invece gode di un periodo di ottima forma, ricordiamo la sua vittoria assoluta nel duathlon di Cura Carpignano (PV) di domenica scorsa.
altre interessanti informazioni sulla gara.
dal sito:
http://www.gardasportevents.it/manifestazioni/staffette/presentazione.asp
Finalità organizzative
Garda Sport Events ha voluto mettersi in gioco con un evento fuori dagli schemi tradizionali seppur mantenendo la peculiarità tipica della corsa in montagna, ha proposto un circuito stupendo, molto tecnico e con salite estreme: la rocca del Castello, la “via Crucis”, il monte Colodri, l’olivaia più a nord d’Europa, però con partenze ed arrivi nel cuore del centro storico della città.
Un evento sportivo spettacolare all’interno di un paesaggio straordinario e unico, nella città di ARCO ricca di cultura e tradizione, una novità a livello nazionale:
“la corsa in montagna in città”.
Si è infatti dell’avviso che a questo particolare settore dell’atletica leggera, spesso legato alle consuetudini e alle più radicate tradizioni, debba essere data una spinta innovativa, spettacolarizzando la disciplina, solo così si creerà un nuovo interesse nel mondo sportivo, negli stessi atleti, nei media e promozionale dei territori interessati, di riflesso una sicura ricaduta turistica, nel nostro caso, l’Alto Garda Trentino.
La gara
Si tratta della prova unica valevole per l’aggiudicazione del titolo di campione italiano assoluto a staffetta di corsa in montagna 2010. Le categorie ammesse, femminili e maschili sono le seguenti: junior, senior, master A e master B.
Il percorso
Saranno due, uno di 5 chilometri, riservato a tutte le categorie femminili, che verrà percorso due volte dalle rispettive staffettiste, l’altro, di 7 chilometri riservato alle categorie maschili da ripetersi tre volte da altrettanti atleti.
Aspetti innovativi e tecnologici
Il percorso, nel tratto cittadino e in quello all’interno delle “cinte castellane”, sarà video-ripreso con più telecamere fisse e mobili e le immagini in diretta saranno proiettate su un grande maxischermo nella piazza di Arco, lungo questo tratto del percorso vi saranno inoltre numerosi punti audio e questo ci permetterà di far gareggiare gli atleti con la musica, una autentica novità per questo genere di gare. Altra peculiarità del percorso è rappresentata da un passaggio molto esclusivo quando i concorrenti entreranno in una torre e saliranno dall’interno tramite alcune scalinate in legno: “la cinque mulini della corsa in montagna”.
Aspetti ambientali del percorso.
Per caratteristiche e tipologia il percorso si può virtualmente suddividere in tre parti.
Lo spettacolo. La prima volta di una corsa podistica sul castello di Arco rappresenterà un avvenimento significativo e molto suggestivo sia per gli spettatori che per gli stessi atleti che lo potranno vivere in prima persona da “attori”: un connubio tra sport, spettacolo ed emozione, un evento che si ricorderà nel tempo. Una primo tratto unico e altamente spettacolare, in buona parte “videoripreso” ed “elettrizzato” dai moltii ripetitori sonori che diffonderanno musica nei due chilometri all’interno delle mura del castello.
La quiete. Il grave silenzio dell’olivaia dove gli atleti saranno soli nello sforzo, intenti a salire la “via Crucis” impegnativa stradina pavimentata con pietre grezze dette smolleri, dove ai lati si trovano i tradizionali 14 capitelli, da qui su, sulle pendici del monte Colodri (solo le categorie maschili), in vista delle pareti di free-climbing con il famoso “mur de l’asem”. Per tutti, nella parte finale un tuffo lungo i sentieri della secolare olivaia tra centinaia di piante d’olivo che vivono rigogliose in questa splendida zona a clima mediterraneo.
Nel cuore della città. Nella parte finale gli atleti entrano nel rione medioevale di Stranforio percorrendo la via Orbia alle pendici del castello e il vicolo delle Scale, prima di percorrere il bellissimo viale delle Magnolie con l’arrivo in piazzale Segantini.
Aspetti promozionali e turistici dell'evento
In quel periodo Arco e il Garda Trentino in generale, saranno già frequentati da moltissimi turisti del nord Europa, zone dove Pentecoste (24 maggio 2010) è un giorno di vacanza. Si prevede pertanto che l’evento nazionale creerà interesse non solo tra gli addetti ai lavori e gli sportivi locali e nazionali, ma anche nei moltissimi turisti che contribuiranno con la loro presenza ad elettrizzare la gara, incitando gli atleti nella loro performance atletica.
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