
Dal nostro Angelo Dosselli il primo racconto del mitico triathlno di Idro,
in attesa dell'articolo completo e di altri racconti degli atleti presenti!!!
"... Esperienza unica e indimenticabile quella di ieri a Idro, un’avventura a due facce, devastante da una parte e appagante dall’altra.
Arrivo a Idro di buonora, Mario e Roberto, alla loro prima esperienza nel triathlon, naturalmente un po’ preoccupati, cercano consigli e sostegno, pure io ne avrei bisogno.
Dopo i preparativi di rito, arriva il momento della partenza:
Swim: vado con il mio ritmo (lento) ed esco in buone condizioni.
Bike: dimenticando tutti i consigli sulla gestione della gara, affronto subito il primo giro a tutta, supero un casino di atleti, sto bene, al secondo giro mi rendo subito conto che la salita di Capovalle non è più quella di prima, rallento il ritmo e scollino in condizioni discrete, affronto l’ultima salita di Persone con parsimonia, salgo col 21 e mi tengo il 23 come ultima spiaggia, alla fine non l’ho usato, ma sapere che c’era è stato importante per lo spirito.
Run: esco dalla zc con passo regolare e senza problemi fisici, ma scatta subito il film mentale: devo fare 21km, ma quanti sono? troppi, non c’è la farò mai. Scaccio tutti i pensieri, non guardo i cartelli indicatori del kilometraggio, bevo ad ogni ristoro e finisco il primo giro, in zc gli incitamenti dei miei famigliari e degli atleti freezone presenti mi caricano a dovere, in quel momento mi serviva carburante per la mente più che per il fisico.
Verso la fine dell’ultimo giro una vescica sul piede mi rende la corsa più difficile, ma ormai mancano pochi Kilometri, stringo i denti e taglio il traguardo sotto le sei ore.
Mi sdraio sotto un pino per 5 minuti, distrutto e appagato!
Ho sentito da atleti esperti che la gara di Idro è una delle più dure in Italia e in Europa, non so se sia vero, quella di domenica è stata la mia prima esperienza su questa distanza, la mia opinione non fa testo, posso comunque affermare che è una gara durissima, onore a tutti quelli che l’hanno portata a termine, qualsiasi tempo abbiano fatto, in particolare a Ombretta, Massimo, Alberto e lo sfortunato Maurizio.
Oggi il fisico è distrutto, ogni parte del corpo risente della fatica, la mente è ancora poco lucida, in ufficio non riesco a concentrarmi, mi sento come se il mio corpo fosse stato “svuotato”.
A poche ore dalla conclusione della non so se la rifarei, sicuramente fra qualche giorno, una volta recuperato le energie fisiche e mentali, cambierò idea!
Ciao
Doss
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