
Eccome a guardare i risultati che di seguito vi illustrerò… ma come tutte le fiabe
che si rispettino partiamo dall’inizio...
... C’era una volta un Re… era il Re del Legno, al secolo Nino Le Roi Nulli, dominatore incontrastato del Regno del Sebino, che egli governava con saggezza e grande discernimento…
un giorno il nostro bel Re, annoiato dalla continue garette che finiscono con pasta party a suon di salamine prese in mano il suo bel telefono e propose al suo caro amico dignitario e supereroe Superleg, Principe di Ottonia, l’iscrizione a questa nuova e sconosciuta gara denominata MONACO TRISTAR 111 a cui subito il baldanzoso supereroe (al tempo con tutte le costole integre) aderì con somma gioia senza porsi troppe domande…
… Le favole si sa tendono sempre a distorcere un pelo la realtà e renderla giusto un pelo più bella, infatti dopo essermi iscritto come un beota (si sa a Nino non si può dire no…) leggo un pelo meglio cosa si celi dietro questa invitante scritta 111
Saranno le birre medie che ti puoi scolare al pasta party? Saranno le belle topoline che ti accoglieranno al traguardo in topless e vogliose di baciarti tutto bello sudato come sei?
Direi proprio di no…
1 sta per 1 km di nuoto e fin qui tutto bene…
100 sta per 100 km di bici e questo già mette un po’ di vomito
10 è la frazione di corsa finale a ribadire che sta gara del cacchio può essere stata solo partorita dalla mente devastata dal doping di qualche ciclista…
Ma tanto è, la mia ricerca di qualche nuovo stimolo per scrollarmi dalle solite garette sprint e olimpici tra Gaggiano e Lecco fa si che accetti la impari sfida del Nino a cui ben preso si aggiunge il mitico Nibelungo (altro forte nostro triatleta conosciuto da tutti per le sue fenomenali prestazioni in terza frazione guarda a caso) e poi pian piano il buon Luca, Massi Mole Mai Lavelli ed infine Chiara con Massimo
Per cui via per questa bellissima trasferta!
Io per sicurezza arrivo bello morbido venerdì sera con tutta la famiglia, tata, pancione della Ceci, bici, bagagli e pure la mia ingombrante famiglia al seguito (Vecchi e le due sister un po’ sciroppate) a suggellare una trasferta degna dei migliori film di Fantozzi…
Ottimo Hotel e venere fantastica cena col Nino e Claudia che appunto contribuisce ad alzare di parecchio il livello della coppia; io e Nino finiamo con un devastante torcicollo dovuto non tanto alla brezza marina quanto al tasso di passera che passa di continuo e che cerchiamo di lumare con scatti fulminei
La domanda spontanea del perché nel piccolo Principato ci sia la densità di belle tope più alta del mondo potrebbe trovare una stretta correlazione con la pila che circola (alla 16 Rolls ho smesso di contarle…) ma di questo dato non ho certezza assoluta per cui prendetelo con le pinze…
Al sabato mattina invece iniziamo già a sentire il clima pre gara e mentre la famiglia si adagia bella morbida sulla ordinatissima spiaggia del Larvotto noi ritiriamo il pacco gara e assistiamo alla conferenza stampa atleti e alla preparazione del tutto

Il clima è delle grandi gare, il Tristar nasce dagli ex organizzatori del 70.3 di Monaco che hanno valuto lanciare questa nuova formula, e sebbene gli iscritti siano solo 700 le risorse non sono state per nulla lesinate; zaino omaggio davvero bello, zona cambio al top, percorso FANTASTICO, insomma gara da segnare sul calendario!!!
E quindi siamo a domenica mattina, partenza ore 08.00 belli morbidi per il 1000 metri a nuoto con partenza unica; temevo la Cambogia ma il fronte è largo per cui tutto sommato si nuota bene; il 1.000 sarà stato al massimo un 850 metri a sancire che forse per il nuoto tanto valeva dichiarare il tempo il giorno prima e trovarsi tutti in T1 ma lo spettacolo è lo stesso davvero ottimo tant’è che anche il mio vecio che non si commuoveva dall’ultima Champions del Milan mi ha confidato che gli è davvero piaciuta sta gara!!!
Ora inizia la gara vera… 100 km di bici con 4 salite, un dislivello totale di circa 2200 metri con un bellissimo percorso nell’entroterra non del tutto chiuso al traffico ma gestito al meglio da un numero enorme di volontari; la prima salita ci porta da altimetria 0 fino al 22 km a circa 700 metri, nulla di che se non fosse che poi ci sono altri 78 km da fare e altre tre simpaticissime salite
Per me, la mia pancia ed il mio stato di forma inutile nemmeno provarci, per cui mi godo il motto della gara “sono gradite le buone maniere e cercate sempre di sorridere…” ; dato che a buone maniere non è che eccella al massimo cerco di sorridere il più possibile anche se credo di aver fatto davvero l’impressione di un ebete ciccione in prossimità di un collasso cardio circolatorio!!!
So che i gnari davanti stanno andando alla grande ed io godo il panorama, anche se pur andando piano non è che la fatica non si senta e quando arrivo in T2 ho dei seri dubbi su come reagiranno le gambe
Scendo e invece mi accorgo di stare bene, sarà appunto che temevo un po’ la bici (per non dire che me la facevo sotto) ecco che la corsa mi viene facile (prendere con le pinze il termine ovviamente)
Piccolo pezzo di viale per entrare nell’anello da due giri e mezzo lungo il circuito di formula 1
Ora sarò breve perché di queste cose abbiamo parlato a lungo, ad ogni modo domenica scorsa il lungo mare del Principato di Monaco era chiuso al traffico per permettere a dei pellegrini come me di fare la loro garetta del Kaiser (non Simo)… pazzesco, passo davanti a questi yacht lunghi 456 metri e mi domando la gente li sopra che penserà di sto trambusto… ci penso poco però perché dopo la curva delle piscine ecco la terribile salita verso il casinò… vedo parecchia gente che cammina e un po’ mi gaso… ne passo parecchi e sotto voce intono una nuova bella canzoncina inventata per l’occasione “ciclista di mmm…., ciclista di mmm….” Non sportivissima ma proprio adatta... maledetti!!!
La frazione dura per me questa volta davvero poco in confronto alla fatica precedente ed al terzo giro arrivo al traguardo e vedo mio padre commosso che mi dice bravo (credo sia la seconda volta che ciò accade in vita mia ma vado a memoria perché della prima non mi ricordo…) e la Ceci con Bob & Mati che mi urlano "bravo Papo!!!"
Ne è valsa la pena, soprattutto quando dopo ci troviamo tutti in spiaggia a berci delle sane birre ed a raccontarci di questa magnifica trasferta!!!
Gli altri tutti grandissimi, da Massi a Eric, a Nino e Massimo che assieme a Chiara (che ormai non ci stupisce più) chiudono ponendo Freezone in grande rilievo
Tra tutti però spicca la gara di Luca Bonetti che in una stagione ha saputo migliorarsi alla grandissima; pensate che non volevamo nemmeno tesserarlo, e pensate che io rimango della idea originale… era meglio non farlo!!!
Scherzi a parte il nostro nuovo eroe si scola sei medie, prende la macchina e parte per Brescia, ed udite udite in gran segreto (quindi mi raccomando non ditelo a nessuno) ha confessato di aver pure “fatto bello” domenica sera…
Sarà verità o sarà la degna chiusura della favola sopra iniziata?
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Brai gnari siete i migliori