Il tanto vagheggiato spirito freezone ha subito catturato un nostro prossimo tesserato, Squassina Gianpietro, fratello di Pat. Leggete cosa scrive. Penso che i commenti siano superflui e ridondanti.
Orgoglio! Sensazione che mi ha circondato per tutto lo scorso weekend in quel di Firenze pur essendo io un semplice spettatore e non ancora tesserato per questa squadra. Orgoglio per aver seguito una gara fantastica organizzata in maniera perfetta in una città spettacolare. Orgoglio per aver respirato lo spirito di squadra che lega i freezoner.
Orgoglioso di aver condiviso pre e post gara con chi ha lottato per 42195 m per fare il personale ad una media di 3’45” malgrado un piede dolorante, chi con costanza e concentrazione ha abbattuto il famigerato muro delle 3h salutando all’arrivo a braccia alzate una folla che lo acclamava come fosse un keniano dei primi, chi pur non essendoci riuscito ha saputo smaltire delusione e amarezza con una doccia per poi tornare dopo poche ore a sorridere con i compagni e scolarsi un bicchiere di sangria all’ultima goccia.
Orgoglioso di un fratello che senza l’ombra di un allenamento per una gara di questo tipo a denti stretti giunge all’arrivo in preda ai crampi con un fantastico 3h25’. Orgoglioso di chi aveva come obbiettivo non le 3 ma le 4, le 5 ore o più semplicemente finirla e lo ha fatto. Orgoglioso di vedere un Peter, abituato a battagliare nelle prime posizioni, scegliere di fare gli ultimi 10 km camminando con la mantellina da Superman per onorare maglia e soddisfazione personale, rinunciando ad un facile ritiro a pochi passi dall’albergo. Orgoglioso anche di tutti quelli che costretti al ritiro per problemi fisici ci hanno comunque provato.
Non so se farò mai una maratona, ma per ora sono orgoglioso di aver scelto FREEZONE.
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